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Servizi per Voi

Sportello legale

Sportello legale - La cura di sé

Lo sportello legale  dell’associazione la Cura di sè attivo presso la sede  di Milano in Via ……………… offre su appuntamento consulenza legale al femminile in caso di separazione e/o divorzio e per avere informazioni su Gratuito Patrocinio, ovvero l'assistenza legale a carico dello Stato, per le persone con un reddito lordo imponibile al di sotto di una soglia definita dalla Legge,  per appuntamento telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore … alle ore….. a: ..........................

Laboratorio di arteterapia

Laboratorio di arteterapia - La cura di sé

“Cos’è l’arteterapia”

L’Arte-terapia può essere considerata come quel complesso di interventi terapeutici che utilizza l’espressione artistica al fine di promuovere il benessere psico-fisico della persona.

Si tratta di una disciplina che trova applicazione in diversi ambiti e si serve del linguaggio simbolico dell’arte per promuovere la crescita e la trasformazione del sé.

Il “fare creativo”, punto di forza dell’arteterapia, attraverso i materiali artistici, consente di entrare in contatto con i propri vissuti emotivi, dandogli forma e colore.

L’arteterapia può essere quindi considerata come un ottimo strumento di introspezione che permette, non solo di esprimere la propria esperienza interna, ma anche di riconoscerla e comprenderla.

In arteterapia nessuno viene giudicato sulle proprie competenze, perché tutti possediamo una naturale capacità creativa.

Basta ascoltarsi, sentire ciò che ci detta l’intuito. Fare arte del resto è un po’ come giocare, è una attività naturale, spontanea che ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta nella vita.

Lo scopo non è quello di produrre qualcosa di “bello”; la bellezza di un lavoro nasce in primo luogo dalla forza delle emozioni che il prodotto artistico evoca; scaturisce dalla sua univocità, originalità.

Le immagini hanno un grande potere: ci possono aiutare ad evocare sentimenti, esperienze passate, con più immediatezza rispetto alle parole, grazie a simboli, segni, metafore che fungono un po’ da filtro delle nostre esperienze emotive.

Il disegno, l’arte in genere è davvero un mezzo naturale per esprimere esperienze critiche, eventi drammatici della nostra vita non immediatamente consapevoli o accessibili verbalmente. Attraverso l’arte riusciamo ad attuare delle associazioni libere di pensieri che magari risiedono sotto la soglia della nostra coscienza.

Il punto di forza dell’arteterapia sta proprio in questa possibilità di espressione e trasformazione delle emozioni, attraverso i materiali artistici.

Progetto d'intervento con ammalati oncologici

Progetto d'intervento con ammalati oncologici - La cura di sé

 L’uomo da sempre usa l’espressione artistica per esprimere il suo mondo interiore e attenuare le sue sofferenze. 

L’Arteterapia è basata principalmente sull’effetto benefico del fare arte. Si tratta di una disciplina che viene utilizzata in diversi ambiti applicativi, come strumento di introspezione, crescita personale e benessere. Le sue finalità non sono didattiche, ma espressive e terapeutiche, pertanto, non essendo richieste competenze specifiche, può essere sperimentata da chiunque.  

Una componente fondamentale dell’arteterapia è la relazione: l’elemento sul quale maggiormente si concentra questa disciplina è la globalità della persona. L’arteterapeuta sorregge e conduce l’attività nell’uso dei materiali artistici favorendo l’emersione del mondo interiore, mediante la  creazione di elaborati artistici.  

Gli stati interiori, i pensieri, le sensazioni, le emozioni possono essere rappresentate con colori, forme, simboli e metafore con maggiore facilità; vi sono infatti emozioni, relative a vissuti traumatici, che le parole non riescono esprimere.  

In un atelier di arteterapia vi è un clima di accoglienza, di ascolto empatico, di non giudizio, di rispetto per le opere e i loro contenuti; la persona è libera di esprimersi. L'atelier dove si svolgono gli incontri diviene man mano uno spazio simbolico, oltre che fisico, ed è fondamentale che chi partecipa all'attività possa considerarlo un luogo riconoscibile e protetto. Per questo motivo, è importante che sia garantita la massima riservatezza sia durante il processo artistico che durante l'eventuale verbalizzazione in merito alle opere prodotte. 

L’attività potrà rivolgersi a tutti i malati oncologici, oppure, nello specifico, alle donne che hanno subito una mastectomia o un’isterectomia. 

Il gruppo di lavoro dovrà essere limitato in modo che possa crearsi  un clima di maggiore intimità e affinché l’arteterapeuta possa fornire l’adeguata attenzione ad ogni utente. 

Le attività consentiranno di sperimentare in libertà e autonomia l’uso di vari materiali artistici, e tecniche,  con lo scopo di creare elaborati artistici che esprimano vissuti, stati d’animo e raccontino di sé. Al lavoro creativo segue solitamente una verbalizzazione sui lavori e sulle sensazioni scaturite dal fare creativo. Non si tratta di un’interpretazione di tipo psicoanalitico, ma di una semplice condivisione, riflessione e auto-osservazione: è l’utente che decide in che misura avvicinare alcune tematiche sensibili. Vi è infatti, da parte dell’arteterapeuta  rispetto del timing e dei bisogni individuali.  

L’arteterapia offerta ai pazienti oncologici può costituire  un valido strumento per migliorare la loro qualità di vita. I benefici che essa può offrire sono svariati, poiché non solo viene offerto uno spazio in cui prendersi cura di sé, ma l’attività artistica e l’uso dei materiali artistici favoriscono il rilassamento e i processi di autoregolazione, pertanto l’arteterapia può essere utile per contrastare gli stati ansiosi. 

Il fare artistico è rinvigorente, piacevole e stimolante; favorisce l’esplorazione del mondo interiore; fornisce un linguaggio complementare a quello verbale; facilita l’elaborazione di temi inerenti l’immagine corporea; permette di sperimentare e riconoscere  capacità personali; facilita la condivisione di tematiche personali con persone che attraversano situazioni simili, riducendo quella sensazione di isolamento, contrastando altresì gli stati depressivi; contribuisce a dare un senso di continuità di sé consentendo l’integrazione di un prima e di un dopo la diagnosi. 

Nell'offerta dei materiali e degli stimoli artistici si tiene conto delle potenzialità e delle caratteristiche individuali, quindi le proposte possono variare ed arricchirsi a seconda della specificità dei percorsi e delle esigenze del gruppo.                         

Per informazioni: 

Brigida Zucchetti – arteterapeuta - (cell. 3492205008 – brygy@libero.it)

Laboratorio di psicosintesi

Laboratorio di psicosintesi - La cura di sé

La psicosintesi è uno stile di vita, insegna a conoscere se stessi.

Conduce ad una visione di noi e degli altri da una prospettiva più elevata e nel contempo interiore.

Considera l’uomo un essere Bio- Psico-Spirituale.

Conoscendo la tua interiorità, scopri le tue parti , impari a dialogare con esse  e nell’osservazione impari a conoscerle  e a trasformarle, diventando l’osservatore che ti permette di stare al centro di te stesso, migliorando la relazione con te e gli altri intorno a te. 
 

La psicosintesi è la psicologia del futuro :  Conosci – Possiedi – Trasforma  sono gli elementi base e il counselor ti accompagna a scoprire la tua interiorità,  i talenti e  le qualità a volte repressi e nascosti , che rivelandoli permettono l’autorealizzazione.

Condotto da: 

PAOLA DACO’
Counselor Psicosintetico 

Tel. 3403152280

Laboratorio di biomedicina

Laboratorio di biomedicina - La cura di sé


Siamo ancora in presenza di enigmi, ma non senza speranza di soluzione. Enigmi con la speranza di essere risolti…”   (Hans Spemann)

 Mi presento sono Riccardo Spataro, un biomedico che si occupa di ricerca nel campo oncologico focalizzata principalmente alla individuazione di geni importanti nei tumori solidi e nelle leucemie.

Nonostante la loro diversità, i tumori sono caratterizzati da meccanismi biochimici e molecolari che li accomunano.

Pertanto questo piccolo spazio nasce con la speranza di poter accompagnare i pazienti affetti da tale patologia all’interno dei meccanismi cellulari, adoperando un linguaggio che consente una immediata comprensione di come siamo fatti e cosa sta succedendo nel nostro organismo.
Perché è proprio dalla consapevolezza di questo che è possibile iniziare la cura di sè.

Seguendo la filosofia di Hans Spemann si vuole intraprendere un percorso di istruzione ed informazione ai malati di cancro e ai loro familiari attraverso una strategia multimediale di divulgazione nella battaglia contro il tumore.
Tutto ciò, lo si vuole attuare e concretizzare tramite attività di informazione e divulgazione relative alle ultime scoperte nell’ambito della ricerca scientifica.
Poiché…
                                         … l’informazione è la prima medicina!

Pertanto ci si rivolge a tutti, con l’obiettivo di non vedere la patologia come evento di interruzione della vita ma identificarla come un cambiamento biologico.

Per informazioni potete scrivere direttamente al seguente indirizzo mail: spataro.riccardo@libero.it

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