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Fare la spesa ai tempi del Coronavirus

Fare la spesa ai tempi del Coronavirus - La cura di sé

 

Bene, anzi, male, devo uscire a fare la spesa e ho paura. Sì, ho paura. Ho 75 anni sono stata una paziente oncologica e, dunque , sono un soggetto a rischio. Ma devo uscire per forza. Mi munisco di mascherina e guanti e, così attrezzata, arrivo davanti all’ingresso del Centro Commerciale dove è rimasta aperta solo la Coop. Non riconosco più il luogo. Tutti i percorsi , tranne quello che porta all’ingresso del Supermercato, sono transennati e deserti. Un silenzio inusuale ed un paesaggio lunare, estraniante ed estraneo. Brutto, triste, buio. Arrivo alla fila dei clienti in attesa di entrare. Tutti bravissimi, distanti e silenziosi aspettiamo che l’incaricato ci faccia cenno di entrare. Cinque alla volta. Una volta dentro comincia la corsa all’acquisto, in tutta fretta, di quello che ci serve. Sembra un percorso su un campo minato, avanziamo ma, se c’è il rischio di incrociare qualcuno, ci si blocca, ci si osserva in cagnesco e si cambia scaffale. Lì ci torno dopo, pensiamo….Vivo malissimo questo tempo dedicato alla spesa, voglio fare in fretta per tornare subito a casa, al sicuro ma anche per rispetto di tutti quelli che aspettano fuori. Ecco, ho finito, esco di corsa, carico la spesa in macchina, disinfetto mascherina e guanti , li avvolgo in un sacchetto e li butto nel cestino. Salgo in macchina e, finalmente, mi sento quasi al sicuro. In pochi minuti arrivo a casa e solo allora, lasciate le scarpe fuori, mi siedo sulla sedia messa lì all’occorrenza, e mi abbandono ad un pianto sconsolato, non liberatorio, sconsolato, proprio sconsolato. Entro in casa e, a bocce ferme, mi metto a pensare quello che siamo diventati: diffidenti l’uno verso l’altro, incapaci di condividere la paura in modo empatico, sospettosi…..No, non mi piace quello che sta venendo fuori, si è slatentizzato il peggio di noi : l’egoismo. No, diciamoci la verità: stiamo male, stiamo cadendo in depressione e questo è molto pericoloso. Speriamo che tutto passi presto prima che i nostri sentimenti si inaridiscano del tutto e si perda quel senso di appartenenza , quella coesione sociale, quella vitalità tutta mediterranea di cui siamo stati fieri e di esempio nel corso degli anni.

Anna Valente

 

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